Sapone Naturale

Sapone Naturale – Consulente agli acquisti 2019

Recensioni del Sapone Naturale: il migliori a confronto

Il migliore in assoluto
Il miglior rapporto qualità prezzo
Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie ProfumazioniSAPONE DEL MUGELLO NATURALE EXTRA PURO MARSIGLIA MANI VISO CORPO 500MLSapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie ProfumazioniSAPONE NATURALE DI NABLUS    Prodotto in Palestina    Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
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Classificazione
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Features
  • Nuovo,
  • Quantità: 125gr
  • Unità di misura: 100 g
  • Marca: Savonnerie Aubagnaise
  • Nuovo,
  • Marca: proraso
  • MPN: 90017
  • Nuovo,
  • Marca: Savonnerie Aubagnais
  • Quantità: 125 gr
  • Nuovo,
  • MPN: Non applicabile
  • Marca: La ranocchietta verde
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  • Marca: Savonnerie Aubagnais
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Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni
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Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni
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SAPONE NATURALE DI NABLUS    Prodotto in Palestina
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  • MPN: Non applicabile
  • Marca: La ranocchietta verde
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
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  • Marca: Savonnerie Aubagnais
In questa categoria il prodotto migliore è Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni di - anche il più venduto su eBay (prezzo: € 2,00 - 10. Marzo 2018, 13:37). Si consiglia vivamente di confrontare i prezzi in modo da ottenere il prezzo più economico sul vostro ordine. Perche' dovresti pagare piu' del dovuto? Dopo tutto, un prezzo basso non significa automaticamente che si tratta di un prodotto scadente. Apropostare un prodotto buono o cattivo: potete vedere di seguito se Altroconsumo, il pioniere di tutti i tester, ha pubblicato rapporti di prova su questa categoria. Ma anche altre possibilità di ottenere raccomandazioni o confronti sono indicate di seguito.


Classifica: il migliori Sapone Naturale

Su eBay, c’ è una lista ad alto punteggio Sapone Naturale, che è un ottimo modo per confrontare e trovare i migliori prodotti. Naturalmente, ci sono anche diversi vincitori di test tra loro. C’ è una buona ragione per cui questi sono i prodotti più popolari dei clienti e perché vendono molto bene. Poiché il numero di clienti è così grande, i prodotti che vendono meglio qui sono una buona raccomandazione per l’ acquisto. Molto spesso le vendite di questi prodotti stanno già funzionando molto bene su un periodo di tempo più lungo.

Il migliore in assoluto
#1
Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni
Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni*

Pagamento in contrassegno accettato con la maggiorazione di €3
SI EFFETTUANO SPEDIZIONI COMBINATE CON 2, 5 O PIU SAPONETTE. ASPETTATE LA NOSTRA MAIL DI RISPOSTA PRIMA DI EFFETTUARE IL PAGAMENTO PER NON PAGARE DI PIU'!!!! NON ESITATE A CONTATTARCI PER QUALSIASI DUBBIO AL 3487084467, GRAZIE.

STORIA DEL SAVON DE MARSEILLE

Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

Oggi
non resta che un pugno di fabbricanti nella regione.

http://stores.shop.ebay.it/mercantediprovenza

Pagamento in contrassegno accettato con la maggiorazione di €3
SI EFFETTUANO SPEDIZIONI COMBINATE CON 2, 5 O PIU SAPONETTE. ASPETTATE LA NOSTRA MAIL DI RISPOSTA PRIMA DI EFFETTUARE IL PAGAMENTO PER NON PAGARE DI PIU'!!!! NON ESITATE A CONTATTARCI PER QUALSIASI DUBBIO AL 3487084467, GRAZIE.

STORIA DEL SAVON DE MARSEILLE

Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

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#2
SAPONE DEL MUGELLO NATURALE EXTRA PURO MARSIGLIA MANI VISO CORPO 500ML
SAPONE DEL MUGELLO NATURALE EXTRA PURO MARSIGLIA MANI VISO CORPO 500ML*

SAPONE DEL MUGELLO NATURALE EXTRA PURO MARSIGLIA MANI VISO CORPO 500ML

Sapone del Mugello extra puro per mani, viso e corpo. Sapone a base tensioattiva naturale altamente biodegradabile e solubile: richiede poca acqua in fase di risciacquo.
Fragranza: Marsiglia
Quantità: 500ml

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#3
Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni
Sapone di Marsiglia, 125gr Pur Vegetal Varie Profumazioni*

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d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
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saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
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sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
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restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
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Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
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Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
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attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
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furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

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saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
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costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
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sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
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restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
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scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
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#4
SAPONE NATURALE DI NABLUS    Prodotto in Palestina
SAPONE NATURALE DI NABLUS Prodotto in Palestina *

SAPONE di NABLUS

Originario di Nablus città della Cisgiordania questo sapone è prodotto con solo Olio di Oliva di prima spremitura.

Prodotto in modo artigianale come avviene da secoli, stagionato al sole in casseruole di pietra, le venature rosse presenti ne confermano l'autenticità.

Indicato per tutti i tipi di pelle...ma in particolare quelle più delicate, neonati compresi.

Non contiene grassi animali

Non contiene conservanti

Non ha nessuna controindicazione

Saponetta da Gr. 140 ca

(info e contatti per la vendita : solosaponinaturali@yahoo.it - cell e W.App 334-3960161 Daniele )

Per qualsiasi altra informazione ...contattatemi

Spedizione con Paccocelere3 (Numero illimitato di prodotti)

Se fate acquisti multipli...chiedete il totale e pagate sempre una sola spesa di spedizione

#5
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni*

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attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
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dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
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nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
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parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
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rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
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#6
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
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Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

Oggi
non resta che un pugno di fabbricanti nella regione.

http://stores.shop.ebay.it/mercantediprovenza

Pagamento in contrassegno accettato con la maggiorazione di €3
SI EFFETTUANO SPEDIZIONI COMBINATE CON 2, 5 O PIU SAPONETTE. ASPETTATE LA NOSTRA MAIL DI RISPOSTA PRIMA DI EFFETTUARE IL PAGAMENTO PER NON PAGARE DI PIU'!!!! NON ESITATE A CONTATTARCI PER QUALSIASI DUBBIO AL 3487084467, GRAZIE.

STORIA DEL SAVON DE MARSEILLE

Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

Oggi
non resta che un pugno di fabbricanti nella regione.

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#7
Vea Marsiglia Sapone Naturale 100 g
Vea Marsiglia Sapone Naturale 100 g*

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DESCRIZIONE OGGETTO:
 
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Vea Marsiglia Sapone Naturale

VEA MARSIGLIA
SAPONE NATURALE
pH NEUTRO

BREVETTATO
Barra 100 gr

Indicazioni:

  • Detersione quotidiana di pelli normali, sensibili,
    intolleranti o predisposte ad allergie
  • Mantiene la pelle morbida ed idratata
  • Modula l’azione detergente del sapone e ne diminuisce
    l’azione sgrassante
  • Viso e corpo
  • Igiene intima, igiene anale
  • Può essere utilizzato per lavare i capelli al posto degli
    shampoo tradizionali nei casi di pluriallergie o intolleranze multiple
  • SLS e SLES free (non contiene Sodium Lauryl Sulfate e Sodium
    Laureth Sulfate)

100% biodegradabile

CARATTERISTICHE

SAPONE NATURALE • pH NEUTRO •
BIODEGRADABILE Contiene olio VEA: idratante, lenitivo, protettivo,
antiossidante, antiradicali liberi.

VEA MARSIGLIA è un sapone
naturale ottenuto impiegando esclusivamente materie prime di origine vegetale:
acidi grassi estratti dall’olio di palma e di palmisto di prima qualità e di
primo impiego (non riciclati). VEA MARSIGLIA contiene olio VEA (vitamina E
acetato allo stato puro) in percentuale elevata, che fornisce alla pelle una
barriera protettiva modulando l’azione detergente del sapone e diminuendone
l’azione sgrassante: la pelle rimane morbida ed idratata. Non contiene
grassi animali, profumi, detergenti sintetici, coloranti e conservanti, per
minimizzare i rischi di allergia.

INDICAZIONI: detersione
quotidiana di pelli normali o grasse di adolescenti ed adulti. Ideale, inoltre,
per pelli sensibili, intolleranti o predisposte ad allergie, anche in regione
ano-genitale. Igiene intima. Può essere utilizzato per lavare i capelli al
posto degli shampoo tradizionali nei casi di pluriallergie o intolleranze
multiple.

AVVERTENZE: non usare in caso
di allergia nota agli ingredienti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
BREVETTATO • Barra 100 gr

 
 

METODI DI PAGAMENTO ACCETTATI:

 

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altre carte prepagate ricaricabili abilitate).

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per Oggetto non Pagato e al 8° giorno se l’oggetto risulterà ancora
non pagato la chiuderemo con segnalazione di oggetto non pagato e rimetteremo
in vendita il prodotto.

 

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nella maggior parte dei casi le consegne vengono effettuate

nelle 24/48 ore successive all’affidamento della merce al
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normalmente sono necessarie 48/72 ore, mentre per le piccole
isole o località particolarmente difficili da raggiungere,

i tempi possono allungarsi fino a 4/5 giorni dalla consegna
della merce al corriere.

La spedizione degli ordini saldati viene effettuata entro 2 giorni
lavorativi successivi a quello dell’ordine.

NON SI EFFETTUANO SPEDIZIONI DI SABATO, DOMENICA E FESTIVI.

Compatibilmente con la disponibilità dei prodotti ordinati.
Gli ordini saldati e pervenuti il Venerdì, Sabato e Domenica saranno evasi

il Lunedì successivo in quanto il Sabato e la Domenica il
corriere non effettua servizio di ritiro merce.

La consegna dei prodotti avverrà all'indirizzo fornito dall'acquirente
nei tempi e nei modi previsti dal presente annuncio.

Qualora il Vs. pacco risultasse in giacenza provvederemo ad
avvisarvi e a fare quanto in ns. possesso per superare il problema.

Al ricevimento del pacco, è necessario controllare che l'imballo
del corriere sia integro non tagliato e/o manomesso.

In caso contrario, è probabile che il pacco sia stato aperto
durante la spedizione e che il contenuto sia stato trafugato.

Prima di accettare il pacco, è necessario controllare
l'integrità dello stesso.

Verificare con la massima attenzione l'imballo, in caso di anomalie
anche minime, accettare con riserva specifica, apponendo sulla lettera di
vettura la seguente dicitura:

“SI ACCETTA CON RISERVA PER
IMBALLO DANNEGGIATO”

La semplice 'RISERVA DI CONTROLLO' non è sufficiente per
l'attivazione dell'assicurazione.

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INTERNAMENTE

ESSO DOVRA’ ESSERE COMUNICATO (TRAMITE EMAIL O TELEFONO)

ENTRO UN GIORNO LAVORATIVO DALLA CONSEGNA SUPERATO IL QUALE

NON POTRA’ ESSERE ACCETTATA NESSUNA SOSTITUZIONE. SARÀ NECESSARIO
FORNIRE FOTO DEL DANNO E COPIA DELLA FIRMA CON RISERVA.

 

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PRODOTTO:

 

Spesso le case produttrici
cambiano le confezione dei prodotti può capitare che alcune immagini nelle
inserzioni

siano diverse rispetto a quelle
dei prodotti che riceverete.

Ovviamente il contenuto e il
tipo di prodotto sarà esattamente lo stesso.

 

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a carico dell' acquirente che
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diritto di

recesso. L’ indirizzo per la
restituzione sarà quello che troverete sul documento di trasporto alla voce
“MITTENTE”.

Il prodotto dovrà essere
corredato dalla ricevuta di acquisto. Tutti i prodotti devono essere restituiti
nella

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integra e sigillata. Pertanto, le confezioni restituite non devono essere state

aperte, private dell'involucro
o di parti dello stesso, né recare segni di manomissione. Qualora gli articoli

dovessero essere restituiti
danneggiati o manomessi, non verrà accettata la restituzione e non verrà
versato il

relativo rimborso. Il rimborso
del bene verrà effettuato entro 30 giorni dalla data in cui si è venuti a
conoscenza,

dell’intenzione, da parte del
consumatore, di avvalersi del diritto di recesso. L' azienda provvederà al
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mediante bonifico bancario o Paypal.
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evidenziato sul documento di acquisto.

Ogni
cliente ha diritto a restituire l'oggetto acquistato entro 14 giorni dal
ricevimento della merce, cosi come

previsto
dalla vigente normativa in tema di vendite a distanza.

La merce
deve essere restituita integra e non danneggiata, intendendo per integra anche
la confezione.

All'atto
della ricezione della merce restituita sarà nostra cura accreditare il prezzo
corrispondente, escluse le spese

di
spedizione che sono comunque a carico del cliente.

Resta
inteso che se tali condizioni non saranno rispettate non sarà possibile
rimborsare l’oggetto.

#8
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni*

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5 O PIU SAPONETTE. ASPETTATE LA NOSTRA MAIL DI RISPOSTA PRIMA DI EFFETTUARE IL PAGAMENTO PER NON PAGARE DI PIU'!!!! NON ESITATE A CONTATTARCI PER QUALSIASI DUBBIO AL 3487084467, GRAZIE.

STORIA DEL SAVON DE MARSEILLE

Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

Oggi
non resta che un pugno di fabbricanti nella regione.

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Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi ed i
saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

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Sapone Naturale, 125gr Vegetali Varie Profumazioni
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Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
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d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
puro olio di oliva
, e senza mescolanza di grasso, a pena di
confisca delle merci.

All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
inventato da Nicolas Leblanc.A partire da 1820, nuovi tipi di grassi
furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

I
saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
parigini, questi ultimi usavano il sego che dà un sapone meno
costoso.All'inizio dello XX secolo, nella città di Marsiglia c'erano
90 saponifici. François Merklen fissò nel 1906 la formula del
sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
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Nel
1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
tonnellate nel 1918.

Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
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saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

Oggi
non resta che un pugno di fabbricanti nella regione.

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STORIA DEL SAVON DE MARSEILLE

Il
Sapone di Marsiglia deriva dal Sapone di Aleppo: un prodotto che
rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di
fabbricazione originaria della città di Aleppo, in Siria, a base
d'olio d'oliva e di alloro, a seguito delle crociate si è diffusa
attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l'Italia e la
Spagna, per raggiungere Marsiglia.A partire dal XII secolo a
Marsiglia c'erano fabbricanti di sapone che utilizzavano come materia
prima l'olio d'oliva prodotto localmente. La soda (all'epoca la
parola "soda" designava il carbonato di sodio) proveniva
dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia.Nel 1660,
si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale
toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la
qualità delle produzioni marsigliese è tale che il "Sapone di
Marsiglia" divenne un nome comune.Si trattava allora di un
sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o
in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l'editto di Colbert, Ministro
della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del
sapone.

Ai
sensi dell'articolo III di quest'editto: Non si potrà utilizzare
nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna),
soda o cenere, nessun grasso, burro né altre materiale; ma soltanto
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All'epoca
la soda si otteneva dall'acqua di mare grazie al procedimento
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furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di
palma, d'arachide, di cocco e di sesamo che furono utilizzati per la
fabbricazione del sapone.

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saponifici marsigliesi subirono la concorrenza di quelli inglesi o
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sapone di Marsiglia: 63% d'olio di copra o di palma, 9% di soda, 28%
d'acqua.

Quest'industria
restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà
nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l'attività de
saponai.

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1913, la produzione era di 180.000 tonnellate ma precipitò a 52.817
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Dopo
la guerra, i saponifici beneficiano dei progressi della
meccanizzazione e la produzione raggiunse le 120.000 tonnellate nel
1938, benché la qualità del prodotto restasse legata ai vecchi
procedimenti di fabbricazione.

Allo
scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la
metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono
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saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l'altro.

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Quanto sono soddisfatti i clienti con il rispettivo prodotto può essere visto molto bene dalle recensioni e valutazioni scritte dagli acquirenti. Ma naturalmente, ogni acquirente deve sapere cosa vuole avere e cosa Sapone Naturale deve fare.

Si raccomanda inoltre di leggere diversi rapporti di test pratici dei clienti. Molti prodotti ricevono un rating basso per motivi soggettivi. Ciò non significa, tuttavia, che l’ aspetto negativo di cui sopra debba preoccuparti.


Compra Sapone Naturale – Guida all’acquisto

Ci sono molte ragioni per cercare Sapone Naturale. Forse sei un cacciatore affare che semplicemente ama trovare il miglior prezzo per il prodotto desiderato. Oppure vorresti provare un prodotto per l’ inizio una sola volta. Le offerte più economiche di solito si trovano su eBay, ma i prodotti – compresi i vincitori dei test – raramente si trovano su eBay.

Tuttavia, ci sono alcune cose da considerare prima di acquistare Sapone Naturale. Ad esempio, si dovrebbe prima rispondere alle seguenti domande:

  • Quanto voglio spendere per Sapone Naturale?
  • Dovrebbe essere un prodotto a basso costo o un dispositivo di marca?
  • Che dimensioni, colore e dotazione dovrebbe avere Sapone Naturale?
  • Dov’ è il peso ideale?
  • Esistono esperienze o rapporti di prova per il prodotto in questione?
  • In che modo i clienti valutano il prodotto Sapone Naturale?
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Acquista Sapone Naturale online ad un prezzo accessibile

Se volete aiutarvi ad acquistare Sapone Naturale, la prima domanda è: che cosa volete esattamente? Forse avete già un prodotto simile e vorreste sostituirlo, per esempio se avete fatto un confronto e volete acquistare il vincitore del test attuale.

Forse stai cercando un prodotto Sapone Naturale a buon mercato per iniziare, che vorresti sottoporre a test approfonditi per acquisire le prime esperienze. Non importa per quale motivo cercheremo sempre di aiutarvi al di là del test in modo che possiate trovare il miglior articolo possibile per le vostre esigenze.

Naturalmente potremmo presentare una collezione di prodotti qui, ma questo non vi aiuterebbe. Al contrario, sareste insoddisfatti e frustrati solo dopo l’ acquisto perché non avete la possibilità di confrontare. Ecco perché vi diamo qui una raccolta di buone Sapone Naturale, che sono acquistati frequentemente e hanno ricevuto buone recensioni da parte degli acquirenti.


Trova il miglior prodotto

Una volta che avete risposto a queste domande per voi stessi, potete effettivamente iniziare. In questa pagina vi offriamo vari strumenti per aiutarvi a trovare il prodotto Sapone NaturaleXYYZ che state cercando.

Ciò che non siamo stati in grado di includere nel confronto Sapone Naturale è sicuramente determinato dai nostri link alle informazioni aggiuntive di cui potreste aver bisogno. Una piccola ricerca extra è sempre appropriata. I link portano anche ad ampi confronti Sapone Naturale.

Speriamo di avervi dato un valido sostegno nel vostro cammino. Tuttavia, i prodotti non saranno testati da soli e non annunciamo i vincitori. In questa pagina vi offriamo i bestseller e la migliore lista di eBay in una forma chiaramente organizzata.




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